"Non esistono proprie montagne, si sa, esistono però proprie esperienze. Sulle montagne possono salirci molti altri,ma nessuno potrà mai invadere le esperienze che sono e rimangono nostre". - Walter Bonatti


domenica 21 settembre 2014

La traversata degli dei (Mtb)

Sono denominazioni che mettono soggezione al solo pronunciarle.
Sono luoghi che evocano fantasie e ricordi.
Sono sentieri dove la storia si è unita alla leggenda e la leggenda al mito.

L'ultima gita alpina della stagione per i bikers sucaini non lascia spazio a distrazioni.
Si parte da Bousson, là dove la Valle Argentera si unisce alla Val di Thuras, e dopo un breve tratto si intraprende la mitica salita al Lago Nero, anche conosciuta come Patimento y Suffrimento.
Il gruppo resta compatto e la giovialità della giornata stempera la fatica, ma per raggiungere la quota dei 2300 c'è ancora da arrampicarsi sulla inaccessibile rampa della disperazione che i nostri affrontano con encomiabile dedizione. 
Di qui l'arrivo al Col Begino diventa un gioco da ragazzi nella parte più spettacolare della gita ossia la traversata degli dei.
Breve sosta panoramica e nuova salita al Monte Corboiun (2439): la Cima Coppi della giornata. Di lì i bikers con tracodante sicurezza si lasciano scivolare nel sentiero single track della Clavierissima fino ad immergersi nel mondo sospeso delle Cave di marmo verde di Cesana...e di qui ritorno a Bousson.
La merenda dal benzinaio di Cesana è condivisa con i reduci del trail di Oulx.

mercoledì 10 settembre 2014

Pedalando verso sud (Bike & Breakfast)

Ci abbiamo creduto: alla faccia del meteo avverso, della pioggia in nottata e delle nuvole sul cielo di Torino.
Ci abbiamo creduto e l'abbiamo fatto.
E stamattina alle 6 in punto (mhmmm.... vabbeh il quarto d'ora accademico per chi veniva da distante è concesso) eravamo lì, davanti al cancello dell'ex zoo, pronti a far "rombare" le mountain bike (e pure una to-bike) nel circuito ciclabile cittadino.
Direzione sud, attraverso il Valentino e il Parco delle Vallere ....con qualcuno che vorrebbe continuare fino al mare e invece giunti a Moncalieri si sale ancora fino al Castello e poi voilà, ahinoi si torna indietro.
Prima di indossare gli abiti civili c'è ancora tempo per la colazione alla Pasticceria Sabauda della Gran Madre e poi via a cominciare la giornata.

domenica 7 settembre 2014

Venezia, la luna e tu (3° uscita inviti all'alpinismo)

 Era nell'aria da un po' di anni, ma il meteo avverso aveva sconsigliato di avvicinarsi alle rocce del Monviso nelle passate edizioni degli "inviti".
Quest'anno invece sì: con un po' di fortuna e la giusta dose di ottimismo.
La mattina di sabato è splendida e la salita al Rifugio Giacoletti permette agli impavidi alpinisti di godere di uno spettacolo magnifico sul Re di Pietra.
Verso mezzodì arrivano le prime nuvole a mettere il cappello al Viso, ma i sucaini su due fronti cominciano comunque a risalire Dimensione Quarto di Punta Venezia (3.095m) e la Cresta Est di Punta Udine (3022m).
La fortuna premia gli audaci e a metà del pomeriggio le due vette sono conquistate. Di qui rimane la discesa per la divertente ferrata del couloir del Porco.
La mattina dopo chi rimane ha nuovamente la sorpresa di essere graziato da Giovepluvio e può nuovamente salire a Punta Udine attraverso Alice 120/80.

Galleria qui!






lunedì 1 settembre 2014

Settembre, andiamo. E' tempo di migrare



Se c'e' una cosa che mi irrita di agosto e' che alla fine mi trovo inevitabilmente più vecchio.
Parto convinto di avere "solo" l'età compiuta l'anno scorso e zacchete....ritorno e devo fare i conti con un'anagrafe irreparabilmente mutata.
Per il resto diciamocelo: e' il mese più bello dell'anno.
Ok, non si scia (e se si vuole si può anche fare!!). Ma se vuoi andare in montagna hai uno scenario incredibile con mille discipline da provare o da riprovare e se invece vuoi il mare.... beh butti la tessera del Cai in un cassetto e chi si e' visto si e' visto: ci si ritrova a settembre.
Settembre....ecco, appunto!
Come oggi.
Per la precisione lunedì 1° settembre...
Quella data odiosa che ti obbliga a non fare i conti su quanto ti manca alle prossime ferie estive per non trovarti tra le mani un numero impronunciabile... irrealistico... IMPOSSIBILE!!!
E allora ti rifugi a sfogliare il calendario degli eventi per dare “un senso a questa situazione anche se questa situazione un senso non ce l'ha”: trovi la sagra del peperone a Carmagnola, quella della rapa bitorzoluta a San Damiano d'Asti e altre cosucce  di questo genere: così la depressione è assicurata!
Per riprendere vita non resta altra scelta che riaprire quel cassetto dove a fine luglio hai frettolosamente buttato la tessera Cai e catapultarti veloce veloce sul sito www.sucai.it
BUON RIENTRO!!!!!

domenica 27 luglio 2014

E' la mtb bellezza! Cronaca di una gita non tradizionale!

 
La Sucai mette il piede sull'acceleratore e prova a cambiare i connotati alla tradizionale scampagnata in bicicletta. Privilegio alla discesa, sentieri impervi, gallerie chiuse e lupini ed insalata russa come merenda: questi gli ingredienti più succulenti della rivoluzione estiva degli amanti della due ruote.

Ma andiamo per ordine.

Il ritrovo dei 18 bikers è a Bardonecchia. Caffè di rito e tutti di nuovo in auto: si sale ai bacini delle Jaffreau e così si tagliano quei 700 metri di dislivello. Di qui si monta in sella e via verso la strada dei forti. 400 metri di dislivello e poi si veleggia in quota sulla sterrata. La giornata è spaziale: gli occhi si muovono tra la Barre des Ecrines e la Rognosa di Sestriere. Ogni tanto ci si ferma...un po' a ricordare le ultime sciate e un po' a programmare le prossime.
In prossimità della galleria dei Saraceni arriva la sosta cioccolato...e si capisce così il perchè dello zainetto pesante di Guido (Croci per i buongustai).
Poi lampade in fronte ci si infila nella umida galleria (piccola nota di colore: anche qui nel ventre della terra, lontano da tutti e da tutto ti trovi in senso inverso che sta salendo un biker Sucaino di chissà quale generazione che ti ricorda di salutargli la comandante elvetica!).

Al forte di Pramard, riposte le lampade nello zaino, la gita cambia decisamente ritmo e ci si catapulta sul sentiero single track verso Oulx. Sono mille metri di dislivello e solo in pochi riesco a rimanere in sella per tutto il tragitto. Il percorso però è decisamente suggestivo. Boschi, pietraie con tratti più dolci alternati a lunghi pezzi decisamente tecnici. Qualcuno cade, qualcuno prova qualche nuova strategia di discesa, i più devono accontentarsi di scendere bici alla mano.

Arrivati a Oulx l'avventura non è finita. Ci sono ancora 11km di spettacolare ciclabile in saliscendi verso Bardonecchia.
Poi, recuperate le auto, dopo oltre 30 km di bici,  tutti da Marta a godersi una merenda con i fiocchi preparata dalla bionda maestrina in compagnia dell'inesauribile Pilu.


sabato 19 luglio 2014

Il Giordani bifronte! (2° uscita inviti all'alpinismo)

Ph Fassino
Doveva essere un quattromila e un quattromila è stato. Nonostante il meteo avverso.
E così sui 22 partecipanti ben 3 festeggiano il loro primo quattromila!



Il Weismeis richiedeva l'avvicinamento e le previsioni per domenica non erano certo delle migliori. E allora si è ripiegati su punta Giordani (4.046m)....se di ripiego si può parlare quando si parla di Monte Rosa.

Metà gruppo ha aggredito la salita per la normale e metà invece si è cimentato sulla più insidiosa Cresta del Soldato.
La vista dalla vetta è come al solito impagabile...in basso la nuvolaglia in arrivo crea una sorta di mare. In alto...beh...in alto il Monte Rosa ti abbaglia con le sue vette... la Piramide Vincent appena lì davanti, il Corno Nero, il Parrot, il Ludwingshole....e sullo sfondo quella figura quasi umana del Cristo delle Vette.

domenica 13 luglio 2014

Messieurs...Voilà Fort Croix de Bretagne (mtb)

La mtb espatria in terra francese e guidati dal gran visir Pilu conquista "nintepopodimenoche” la Croce di Bretagna.

I 13 bikers portano a casa gli onori con fatica, ma la giornata è strepitosa.
Si parte da Briancon e come benvenuto d'oltralpe ti becchi 700 metri di dislivello su strada militare. Ma la salita è costante e la frescura mattutina allevia le fatiche.
Pausa al forte con qualche scatto ai bovini nelle caserme...e si badi nessuna allusione ai reparti armati francesi: sono proprio le mucche ad essere ospitate nelle camerate dei soldati.
Si rimonta in sella e giù in discesa su sentiero molto tecnico e ripido.
La parte veloce termina presto e dopo un tratto in asfalto la salita si fa ripida...sempre più ripida. Appena scollinato si approda in pratoni...ma evidentemente la campagna di Francia delle mucche di prima ha lasciato troppi resti evidenti per rendere accattivante la sosta.
Non rimane quindi che buttarsi nel single treck attrezzato con paraboliche con nelle orecchie un noto adagio di Paolo Conte riadattato all'occasione (per i dettagli Pilu e Nek alla console).
La discesa cancella la fatica e il guado nel torrente con annesso pediluvio rinvigorisce per l'ultimo tratto.

Posate le bici in auto, non rimane che godersi la merenda di Marta!